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domenica 23 aprile 2017

23 aprile 17 - I prodotti della natura nei dintorni di Manziana

Breve ma interessante escursione di Cammina Natura  nei boschi di Manziana. Questa volta gli escursionisti si sono diretti nella zona del casale delle Pietrischie  non senza aver fatto abbondante raccolta di verdure di vario tipo donate dalla natura e dopo aver visitato la suggestiva grotta di Battilocco.
Foto e riprese di Massimo.

           





A destra - Gli escursionisti di Cammina Natura all'interno della 


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mercoledì 22 marzo 2017

19 marzo 2017 - Escursione alla Caldara di Manziana

Piacevole  escursione di Cammina Natura nei dintorni e nella Caldara di Manziana. Dopo una rapida visita alla caldara, sempre affascinante ma dove non è consigliabile soggiornare a lungo a causa delle esalazione di gas nocivi solfurei,  gli escursionisti hanno girovagato attraverso interessanti boschi limitofi di betulle ed altre specie alboree. La giornata, un po'  grigia all'inizio, si è evoluta verso il bel tempo con qualche sprazzo di incipiente primavera. La distanza percorsa è stata di circa 8 chilometri in un tracciato prevaletemente pianeggiante.
Foto di Massimo



In alto - Gli escursionisti si accingono ad entrare nella cosiddetta "Caldara" -




A destra - Gli escursionisti mentre attarversano un bosco di betulle.









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martedì 26 luglio 2016

24-7-16 : nei pressi ( ma non sulla cima) del monte San Marino

In questa occasione i nostri baldi escursionisti non sono riusciti ad arrivare alla cima. Sembra che si siano alzati dal letto tardi .......
Comunque qui abbiamo le foto della simpatica Angela che volentieri pubblichiamo.


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martedì 12 aprile 2016

9 aprile 2016 - Alla scoperta di Luni lungo il Mignone

Gli escursionisti di Cammina Natura questo sabato si sono dedicati alla visita di un'altra zona abbastanza incontaminata ovvero hanno visitato in lungo e in largo la zona adiacente alla necropoli di Luni lungo il fiume Mignone. Foto di Angela



In alto - Gli escursionisti  accampati nei pressi del fiume Mignone
Sotto - Uno scorcio dalla necropopli di Luni del ponte della ferrovia abbandonata Civitavecchia -Orte -Capranica

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martedì 15 marzo 2016

13 marzo 20126 : nei boschi della Macchia di Bracciano

Piacevole escursione di Cammina Natura  nella cosiddetta Macchia di Bracciano, ovvero in una zona incontaminata, ricca di vegetazione, con ampie radure intervallate da boschi dove  pascolano solitari cavalli, mucche ed altri animali.
Foto di Massimo, Angela e Carmen






Sopra - La zona è attraversata da comodi sentieri contornati spesso da  imponenti alberi secolari.

A sinistra - Qui  la roccia è stata fortemente "levigata" da un torrente che dopo migliaia di anni ha prodotto questa  spettacolare parete.
Cliccare sulla foto per ingrandirla.





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lunedì 13 luglio 2015

5 luglio 2015 - Escursione sul Corno Piccolo del Gran Sasso

Da Mauro riceviamo ( un po' in ritardo ) queste spettacolari foto di una escursione di Cammina Natura  effettuata dai più baldi aderenti della stessa nel luglio di quest'anno...
Ecco il commento di Mauro:


Ciao Massimo 
ti mando le foto dell'escursione al Corno Piccolo del Gran Sasso del 5 Luglio 2015 con un gruppo di Avventurosi di Cammina Natura
L'escursione è partita da Prati di Tivo nel versante Teramano del Gran Sasso a 1450 m
Da li in funivia si arriva fino alla Madonnina 2015 m.  dove comincia il sentiero.
La giornata era calda, ma lungo il sentiero c'era ancora neve
Si arriva al Rifugio Franchetti  2433 m. e poi alla Sella dei 2 Corni a 2547 m. ( dove mi sono fermato) 
Da li si vede il Corno Piccolo e si riesce a fatica a distinguere la croce sulla cima, poi si vede Pizzo Intermesoli e la Val Maone.
Il resto del gruppo ha continuato eroicamente l'escursione discendendo nel Vallone dei Ginepri per poi risalire fino alla cima del Corno Piccolo 2655 m. con dei tratti in ferrata.
Alla fine stanchissimi i nostri Avventurosi erano visibilmente soddisfatti per essere riusciti a conquistare la vetta del Corno Piccolo.

Un saluto Mauro







Cliccare sulle foto per ingrandirle.




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Alcuni degli escursionisti a metà percorso
















Gli escursionisti segnalano la loro presenza sulla cima a chi è rimasto più in basso.

















Mauro l'autore delle foto e del commento

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lunedì 10 marzo 2014

Foto di Cammina Natura in Flickr



Cliccate ai lati dell'immagine per procedere avanti o indietro; cliccate al centro se volete procedere all'apertura delle foto in formato gigante.

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Come trascorrere il fine settimana all’ aria aperta


                       

Cos'è Cammina Natura? Cammina Natura è un gruppo escursionistico che opera in Italia, nella regione Lazio ed ha la sua sede in Roma. Esso è composto di persone accomunate dallo stesso piacere di vivere all'aria aperta. Cammina Natura riunisce in amichevoli rapporti, senza distinzione di razza,di religione, ideologie politiche e nazionalità tutti coloro che gradiscono trascorrere il tempo libero all'aria aperta, facendo del sano movimento, il tutto il più possibile immersi in suggestivo ambiente naturale.
                                                                    
L’attività principale del gruppo escursionistico Cammina Natura è l’escursionismo a piedi, ma occasionalmente si pratica anche del cicloturismo e del ciclo escursionismo con la bicicletta o la mountain-bike. Condizioni meteorologiche permettendo e in genere nella stagione estiva, vengono praticate varie attività acquatiche quali la canoa, il kayak, il nuoto pinnato e le immersioni subacquee, ecc. Due o tre volte l’anno sono anche previste delle emozionanti escursioni a carattere speleologico all’ interno delle numerose cavità carsiche ipogee di cui il territorio italiano è ricchissimo. Durante le escursioni e contemporaneamente al lento procedere lungo il percorso previsto, numerose altre sono le attività praticate inerenti l’escursionismo: Il riconoscimento delle erbe selvatiche buone da mangiare per fare delle gustose insalate rustiche e altro per esempio, ma anche importante è saper riconoscere quelle tossiche o addirittura velenose da evitare con cura o al massimo buone solo per la “detestata suocera”! Poi il riconoscimento dei funghi tipici della stagione autunnale, quello degli alberi incontrati lungo la via, delle formazioni geologiche, ma anche la fotografia naturalistica e altro ancora solo per fare degli esempi, attività in definitiva ben lontane
dalle nostre routine quotidiane e abitudinarie quando al contrario siamo costretti a trascorrere ore e ore chiusi in casa, in ufficio, in automobile o pigiati nei mezzi pubblici tram o bus delle nostre città sovraffollate a cui dedichiamo ormai molto tempo della nostra vita.  Il gruppo escursionistico Cammina Natura non ha fini di lucro e non persegue fini speculativi. Non sono previste quote di
iscrizione, né tantomeno quote di partecipazione. 

Le uniche spese eventualmente sostenute dai partecipanti sono esclusivamente quelle della cosiddetta quota carburante, che deriva dalla suddivisione della somma di denaro del costo del carburante consumato dall’auto che si è utilizzata negli spostamenti, è in genere di modesta entità considerato il fatto che si cerca sempre di utilizzare l’auto al completo delle sue capacità
di trasporto. 
Durante le escursioni è sempre prevista una sosta per il pranzo, in genere a circa metà del percorso. Ogni partecipante deve autonomamente provvedere alle sue esigenze alimentari assieme al rifornimento d’acqua. Non si danno limiti rigidi alla sosta, non si hanno tabelle di marcia da rispettare. Il consumo del pasto, la conversazione pacata e rilassante, il meritato riposo trovano tutto
lo spazio necessario. Durante il periodo invernale la guida escursionistica, in collaborazione con eventuali partecipanti volenterosi, si prodiga nel rispetto delle norme vigenti in materia di incendi ad accendere un bel fuoco intorno al quale ci si riunisce, ci si scalda e sulle cui braci si preparano le cosiddette “patate al cartoccio” o quant’altro. Raramente si riesce a “graticolare” la strega cattiva, ben difficilmente si fa riconoscere quando sente scoppiettare i legni tra le braci roventi. Scherziamo! Durante le escursioni è facile incontrare varie specie di animali domestici allevati perlopiù con l’antica tecnica dell’allevamento allo stato brado, che consiste essenzialmente nel lasciare l’animale libero   di muoversi in spazi molto vasti delimitati solamente con ostacoli naturali come rupi, corsi d’acqua ecc. o barriere artificiali come recinzioni, fili spinati ecc. più spesso incontriamo mucche, pecore e cavalli, più raramente asini, capre e maiali. Buona regola è: Non spaventare mai gli animali che si incontrano, quindi è consigliabile per esempio non rincorrerli, non agitare minacciosamente bastoni, non tirare sassi, non urlare ecc. un animale spaventato può esser più pericoloso di un animale arrabbiato! Un cavallo spaventato per esempio tira formidabili calci! Un asino anche se di piccole dimensioni se impaurito scalcia “a piè pari” mai trovarsi nei paraggi, spezza ossa e tutto il resto! Viceversa se si vuole avvicinare un animale è bene farlo con calma, avvicinandosi lentamente, con le mani protese in avanti e bene in vista, senza oggetti tra le stesse, ma soprattutto senza precludere una via di fuga all’animale stesso che se innervosito dalla vostra presenza può indietreggiare e mantenere la sua distanza di sicurezza o fuggire. Non costringere mai animali in “vicoli ciechi” che se spaventati nel fuggire possono travolgere tutto ciò che incontrano, anche voi! Gli animali selvatici al contrario è ben più difficile avvistarli, fortunati noi quando ciò accade, loro si nascondono o si tengono a debita distanza dagli esseri umani e a ben ragione!
Considerato che quando ce ne capita l’occasione ne facciamo stragi, come con la caccia per esempio, o con i veleni per sbarazzarcene, molti li riteniamo nocivi, volpi, lupi, cinghiali, donnole, faine, serpenti, ecc. altri buoni da mangiare, cinghiali, lepri, porcospini, quasi tutti gli uccelli, ecc. fin quasi a portarli all’estinzione come per esempio, lupi, orsi, aquile, lepri, ecc. raramente incontreremo animali selvatici potenzialmente pericolosi al limite la sola vipera può esser annoverata, che in genere è ingiustamente criminalizzata, in Italia casi di incidenti per morso di una vipera sono rari, mentre rarissimi sono i casi letali, uno ogni cinque anni circa, tra persone anziane e bambini.
Causano molti più decessi vespe e calabroni presenti più spesso nelle nostre case, oppure le lampadine che sostituiamo in casa in pantofole su traballanti scale. Statisticamente è pericolosissimo per esempio attraversare la strada, molti più sono i morti! È stato riscontrato che è più pericoloso il siero antivipera (antiofidico) che può provocare schok anafilattico che il morso stesso della vipera. Tant’è che il siero suddetto è ormai sconsigliato portarlo al seguito nello zaino, meglio è, fasciare strettamente ma non troppo, la parte dell’arto subito sopra la zona colpita, in modo da rallentare la circolazione sanguigna e permettere così al nostro fegato di filtrare.......

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